11 novembre 1944: il calendario della memoria civile

A Salassa e Valperga (Torino) il civile Andrea Variotto, sospettato ingiustamente di aver causato la morte di un ufficiale tedesco, viene fucilato.

  • Nov 11th, 2009 at 09:14 | #1

    Leggendo questa rubrica davvero straordinaria, mi viene da pensare alcune cose:
    – la profondità della tragedia, rivissuta quotidianamente è tanto maggiore quanto più scarni sono i comunicati
    – è una rubrica molto importante e bellissima, chi l’ha pensata può fare di me ciò che vuole
    – grazie

  • siu
    Nov 11th, 2009 at 10:00 | #2

    Sì, credo anch’io che sia importante, questa rubrica che chiamerei anche agenda. Ma la chiamerei anche prurito: quel prurito da qualche parte, che ti fa accorgere che quella parte c’è.
    Continua a prudere, caro Trivigante.

  • trivigante
    Nov 11th, 2009 at 10:30 | #3

    Ciò che mi ha colpito, cercando di studiare un po’ la questione delle rappresaglie sui civili da parte tedesca e fascista, è il numero inimmaginabile di vittime.
    Allora mi sono chiesto come avrei potuto riportare ciò che leggevo, come avrei potuto condividere il ricordo e la memoria. Poi ho pensato che riportare, giorno per giorno, i nomi e i luoghi delle vittime civili sarebbe stato significativo, avrebbe reso, per quanto parzialmente, un’idea concreta dei fatti e della sostanza.
    Ero, lo confesso, un poco perplesso sul contenitore, ovvero se non fosse inopportuno postare – tra scemenze e baggianate che mi vengono qua e là – cose importanti come queste, che meritano ricordi solenni e non raffazzonati.
    Poi mi sono detto che, in fondo, la tregenda è la rappresentazione di ciò che incontro nell’arco dei giorni: ci sono, quindi, le scemenze e ci sono, per fortuna, le memorie e i fatti importanti, mescolati e confusi come capita di pensare nel susseguirsi delle ore, delle sere e delle giornate.
    Quindi ho deciso che avrei raccolto tutte le informazioni possibili sulle vittime civili tra l’8 settembre 1943 e la liberazione e che avrei riportato una sorta di calendario per ricordare, non importa se intramezzato da altro: non si tratta di sciatteria ma di realtà delle cose.
    Spero davvero che nessuno si senta infastidito dagli accostamenti spesso infelici o casuali.

  • Nov 11th, 2009 at 12:13 | #4

    Perchè mai provare fastidio per quelli che chiami “accostamenti infelici”? E’ bello e guisto che il calendario della memoria civile si insinui tra gli articoli seri e le sminchiolate, giorno dopo giorno, perchè NON E’ una qualsiasi rubrica, è il calendario della memoria civile.
    Esso arriva ogni giorno, qualunque sia il clima o il tuo umore. E’ giusto che sia così perchè ci ricorda che coltivare e salvare la memoria è (dovrebbe essere) operazione quotidiana, come lavarsi i denti.
    Ho come l’impressione che sulle poche e scarne righe del calendario della memoria civile noi ne scriveremo molte e molte ancora, perchè è davvero davvero un’ottima superlativa commovente azione.
    Ancora mille volte grazie, Trivigante.

  • siu
    Nov 11th, 2009 at 14:39 | #5

    Concordo con Gnappolo, trovando la tua scelta assolutamente ineccepibile, Trivigante carissimo e anche indefettibile e insostituibile.
    Se qualcuno fosse infastidito dagli accostamenti azzarderei che è infastidito dalla vita, e quello non sarebbe un problema tuo, ma suo. Credo. Dall’alto della mia specializzazione in abbinamenti di cavoli e merende che peraltro mai mi vedrà demordere.

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